Copyrigt, Napoli, 16/05/2005
ORIFIZIO  EST
 
Sceneggiatura film corto scritto da 
Franco Garofalo
 

 

E’ severamente proibito sottrarre, copiare,  plagiare questa sceneggiatura

Chi è interessato alla realizzazione di questa sceneggiatura può contattarmi al seguente indirizzo email: “schizofreniafilm@cineapolis.it

Tel.  – Cell. 339.8979339

 

                                                            ORIFIZIO  EST

 

 ISTITUTO DI ACCOGLIENZA  --  INT. GIORNO    

 In questi giorni di festività natalizie,  nell’istituto che ospita i bambini dell’est,  c’è un andirivieni di persone che hanno presentato richieste di adozioni.

Alla presenza dei  rappresentanti delle istituzioni locali e di coppie che hanno presentato le richieste di adozioni,  si proietta un film che illustra le condizioni di vita di questi bambini nei loro paesi di origine.

Al termine della proiezione  molto toccante,  il direttore dell’istituto fa un breve discorso.

DIRETTORE

Come avete potuto comprendere dalle immagini ci troviamo davanti ad un problema spinoso e nonostante il sacrificio di coloro che operano con impegno  in questo settore,  abbiamo grandi difficoltà per garantire a queste creature sfortunate un futuro dignitoso…  

PIANO D’ASCOLTO DEL PUBBLICO IN SALA

A  sfumare sulla voce fuori campo del direttore, usciamo con la MDP sul cortile ad inquadrare  un prete che rivolge un appello alle famiglie italiane.

 

CORTILE   ORFANATROFIO     EST.  GIORNO

 

PRETE C

In questo clima di festività natalizie,

consentitemi di rivolgere un appello alle nostre care

famiglie italiane, sempre solidali e generose   

verso queste creature meno fortunate dei nostri figli.

 

n      Dall’inquadratura a mezzo busto del prete come soggettiva di chi lo sta guardando in tv,   entriamo in una casa dove appunto,  marito e moglie,  seduti sul divano,  ascoltano con interesse l’appello del prete. Il loro unico figlio di circa dodici anni è seduto davanti al computer. –

 

INTERNO CASA

MADRE  (rivolta al figlio)

Ti  piacerebbe avere un bel fratellino

 per Natale?

 

FIGLIO

No mamma!

Mi avevi promesso un cucciolo di un pastore tedesco….

 

MAMMA

Ma che centra il cane? Un fratellino non è la stessa cosa.  E poi,

l’uno non esclude l’altro..

Sei figlio unico? E  allora?!.. Un bel fratellino è quello che ci vuole per te.

(rivolta al marito)

Ci informiamo sulle adozioni?

 

MARITO

Ma cara,  non abbiamo ancora  perso le speranze di averne un altro tutto nostro. Hai già  dimenticato quello che ha detto il medico?

Aspettiamo il risultato del nostro ultimo incontro…

e poi si deciderà. Ma tu lo sai come la penso sulle adozioni su…non farmi ripetere sempre le stesse cose!

 Se proprio non possiamo più averne un altro,..bè allora..

abbiamo lui  il nostro bel genietto del computer!

 

MADRE

Che manda i virus alla gente su internet

e prima o poi lo scopriranno..

 

MARITO  (enfatico)

Il nostro piccolo  hacherino che

come un moscerino vestito di grigio,

viaggia minaccioso nel mondo del web

a posarsi di sghembo nei file di questo o di quell’utente…

terrorizzandoli !  (rivolto alla moglie, con una espressione stupida)

Bella questa, eh? Che te ne pare,  ti è piaciuta?  Ho preso spunto dal monologo di… coso la… e come si chiama?  Cazzo! aiutami , Anacleto! No,  Amleto?! No,  non è lui! E’..eh..,eh, eh?! … ma  non sai mai niente, cazzo,  e aiutami no?!..

P.P. MOGLIE  (espressione eloquente)

Un fratellino invece,  è proprio quello che ci vuole per nostro figlio…

 MARITO

Ma un bambino che non è nostro

non  sarà mai la stessa cosa! Io, per esempio,

non potrei mai volergli bene come se fosse figlio mio

E poi c’è il problema dell’educazione.

Come risponderà all’insegnamento di quei

sani principi morali che gli insegneremo,

se non conosciamo il suo quadro genetico

Non sappiamo niente dei suoi genitori…

niente di suo padre… che  potrebbe anche essere

un delinquente, un drogato o un matto! …

 

Nel frattempo, il  loro unico figlio offre al papà una bibita con la cannuccia…

 PADRE

Grazie tesoro, era proprio quello che ci voleva….

Dopo aver sorseggiato, l’uomo si blocca e indica alla moglie  qualcosa in fondo alla gola che lo sta soffocando.  La donna, tempestivamente, introduce le dita nella bocca del marito,  e dal palato  estrae uno stecchino,  che il figlio gli aveva messo nella cannuccia.

Entrambi,  dopo lo scampato pericolo,  guardano il loro unico figlio con sgomento…e noi con la MDP  usciamo dalla casa da dove siamo entrati  attraverso il monitor, per tornare su Padre C che sta parlando dal cortile dell’orfanotrofio.

 

CORTILE ORFANOTROFIO --  ESTERNO GIORNO

PADRE C

Un grazie ancora alla nostra cara famigliola italiana, così attenta e intelligente nell’educare i propri figli, sempre così ispirata da quei sani principi cattolici che appartengono da sempre alla nostra tradizione cristiana. Grazie di cuore e buone feste a tutti.

A telecamere spente il prete, con il volto sudato si avvicina al direttore, promotore dell’iniziativa.

PRETE

E allora? Come sono andato?  Penso di essermela cavata bene, no? E’ la prima volta che appaio n tv. E’ una esperienza bellissima! Da ragazzo volevo fare l’attore. Si vede che mi è rimasto dentro ancora qualcosa..

ORGANIZZATORE

Ti sei guadagnato l’oscar come attore e l’inferno come impostore..Sei stato credibile! Sai com’è,   a Natale i prezzi lievitano  e i preti veri  costano. Però la vocazione ce l’hai..

FINTO PRETE

Per fare l’attore?

ORGANIZZATORE

No!  Hai  la vocazione  per fare l’impostore. Gli attori recitano e la gente lo sa.,  mentre chi ti ha visto oggi in tv  pensa veramente che tu sia un prete  a tutti gli effetti. Vero o finto che sia, non ha importanza,  la gente ha bisogno proprio di illusioni, per superare la paura della morte o di sperare in un miracolo  per guarire da una grave malattia.  Gli impostori come Vanna Marchi, per esempio, loro  giocano sporco sulle paure, sulla superstizione, ma in entrambi i casi  si crea  un' illusione,  trascendentale o immanente che sia, si vendono le stesse false speranze.

Il dialogo si consuma mentre il finto prete si toglie il costume che indossa.

STACCO

 ORFANOTROFIO  --  INTERNO SERA

Oggi si celebra il Natale nell’orfanotrofio. C’è molta gente, anche il clero è presente con le sue massima autorità. Rappresentanti politici locali in compagnia delle rispettive consorti sono impegnati  a distribuire carezze e paroline di circostanza come se fossero  caramelle.

Ai piedi di un grande albero  al centro della sala, Babbo Natale sta distribuendo i doni. Una bambina riceve un pupazzo di peluche da Babbo Natale che le sussurra qualcosa  all’orecchio.

Le parole sfumano sul movimento di macchina che si allontana per scoprire in totale l’ambiente.

Ma per questi bambini dell’est, ai quali è stata negata l’infanzia, Babbo Natale è solo un intruso sciocco, privo di quei significati che innescano la fantasia dei bambini.

STACCO

 

 DORMITORIO   INT. SERA

Dopo la giornata  movimentata, i bambini  si preparano per andare a letto e nel frattempo si scambiano le loro impressioni.

 

1) BAMBINO

 

Babbo Natale non esiste!

E’ una bugia per farci stare buoni.

Ma perché i grandi possono dire le bugie e noi no?!

 BAMBINA

 Non è vero, non è una bugia  Se ci credi, lui viene e…

 

 1) BAMBINO

E se non ci credi non viene… e niente regali!

 

 2) BAMBINO

Allora è meglio fare finta di crederci…

 

L’arrivo della sorvegliante interrompe questo simpatico siparietto.

SORVEGLIANTE

 

A letto bambini!

Se quando apro gli occhi siete ancora qui,

chiamo l’orco e vi faccio mangiare i piedi!

 

1 BAMBINO

Questa dell’orco che mangia i piedi non l’avevo mai sentita,

Se la sarà inventata adesso.

 

-Tra schiamazzi e risate  i bambini corrono nei loro letti.

--Luce notturna. Carrellata a seguire sui bambini che dormono.

La luce notturna sottolinea l’abbandono e le carenze affettive.--

La MDP  indugia sull’ultima branda in fondo allo stanzone

La bambina con il pupazzo tra le braccia nel letto,  parla sottovoce con il  compagno vicino.

 

BAMBINA

 

Questa notte vado dalla mia mamma!

 

BAMBINO 1

 

Chi te l’ha detto ?

 

BAMBINA

 

Babbo Natale !

 

BAMBINO 1

 

Ma tu credi a tutto quello che ti dicono ?!…

 

BAMBINA

 

Non è una bugia!

Me l’ha detto proprio lui,  Babbo Natale,

quando mi ha regalato questo bel pupazzo …

 

BAMBINO 1

 

Noi stiamo qui  proprio perché le nostre mamme non ci vogliono più!

 

BAMBINA

 

Non è vero, la mia mamma mi vuole,

io sto qui  perché lei non ha i soldi per farmi mangiare.

Babbo Natale ha detto che ci aiuta … 

Sai cosa faccio io quando desidero qualcosa ?

Chiudo gli occhi e penso a quello che vorrei, ma forte, forte,  forte…..

 

BAMBINO 1

 

Io… ho visto la mia  mamma

prendere i soldi da un signore..

e poi mi ha lasciato andare via con lui senza nemmeno salutarmi…

 

BAMBINA

 

Parlerò di te a Babbo Natale,

lui aiuterà anche la tua mamma, vedrai…

 

Attimi di commozione coperti da un breve silenzio…

 

BAMBINA

Francesco?

BAMBINO 1

Che c’è ?!

 

 

BAMBINA

 

Ti voglio bene !!!....

 

Sul P.P. della bambina

DISSOLVENZA INCROCIATA

 


Inquadratura Babbo Natale che tiene per mano bambina,

mentre di spalle si allontanano verso un cielo bianco

 

MUSICA FORTE 

 

DISSOLVENZA CON EFFETTO SONORO COME GRIDA DISTORTE

 

 

NELLA DISSOLVENZA PASSAGGIO DI LUCE DAL BIANCO  AL ROSSO

 

 

 

CLINICA PRIVATA     ( INT.GIORNO)

 --A seguire e senza stacco, dalla dissolvenza di quella luce bianca abbagliante,  alla fonte luminosa della lampada utilizzata nelle sale operatorie  dove  si sta appunto operando su un trapianto di organi. 

Immagini di una bambina che sottoposta ad intervento, fruisce di questi organi nuovi.

 

  DETTAGLI –SITUAZIONE CONCITATA – SODDISFAZIONE SUI VOLTI DEI GENITORI E  DEI  MEDICI

  

 CORRIDOIO CLINICA

In fondo al corridoio della clinica un poliziotto sta avanzando verso la MDP con passo svelto.

Qualcuno che lo precede (un infermiere)  calpesta, (dettaglio)

il pupazzo di peluche che la bambina  dell’orfanotrofio stringeva tra le braccia.

Il poliziotto perplesso lo raccoglie e dopo averlo osservato per qualche istante, lo getta nel vicino

contenitore dei rifiuti.

 

FOTOGRAMMA FISSO DEL POLIZIOTTO CHE GETTA IL PUPAZZO  

 

URLA DISTORTE

 Sul nero, dopo i titoli di coda,  un bambino avanza a piccoli passi.

Ascoltiamo il suo lamento divenire sempre più distinto.

Due squilli di telefono, annunciano una breve telefonata di due persone fuori =

campo:

VOCE  F.C. SCONOSCIUTO  CON  ACCENTO SICULO  ( al telefono)

"Attenzione eccellenza...che servono sani e dello stesso ceppo.

Questo che ti mando devi trattarmelo meglio, è chiaro il discorso?!...

Sei avvertito"!!!

--Il bambino che ci appare ora  in PP  è  lo stesso  che abbiamo visto all’ orfanatrofio

Ha il volto tumescente

 

BAMBINO

“Dio è morto”!!!

              

FINE

 ATTENZIONE: ogni riferimento a persone o fatti descritti in questa sceneggiatura sono puramente casuali.